Realizzare una tesi implica, a volte, che lo studente riveda alcune abitudini particolarmente per quel che riguarda lo stile di scrittura. Assuefatti come siamo, chi più chi meno, alla sintesi della scrittura da social può, per alcuni, risultare impegnativo adoperare modalità espressive che vadano oltre i "40 caratteri" e che, non solo nella forma ma anche nei contenuti, siano meno semplicistiche e più ragionate. Più orientate all'approfondimento, insomma, e meno alla sintesi. Più connesse logicamente e meno casualmente.



Adottare queste regole sintattiche e semantiche per qualcuno può risultare un vero e proprio ostacolo: oltre ai condizionamenti a cui siamo soggetti da parte del linguaggio da social, le cui frenesie si sono ormai trasferite anche nella comunicazione verbale e faccia a faccia, è poco probabile-eppure possibile-che si possano trascorrere anni di studi universitari senza avere scritto qualcosa di diverso da sintetiche risposte ad altrettanto sintetici questionari.

Se così stanno le cose allora diventa prioritario un atto decisionale: una volta individuato l'argomento, accordatisi con il docente, strutturata l'ossatura dell'elaborato (almeno il numero di capitoli con le relative tematiche), recuperato materiale bibliografico sufficiente all'impostazione iniziale del lavoro ... bisogna "solo" decidersi ad iniziare. Senza aspettarsi che fin dalla prima pagina si realizzi coerenza concettuale e sintattica, che ogni frase rispecchi in pieno l'intenzione che ne è all'origine e il principio che si vorrebbe in essa includere.



Il laureando alle prese con la tesi è nella stessa situazione dello scrittore che supera il blocco della pagina bianca cominciando a buttar giù appunti su appunti, cancellando ciò che ha appena scritto per riscriverlo e cancellarlo nuovamente. La frase prenderà forma attraverso tentativi, si concretizzerà frase dopo frase fino a dare pieno riconoscimento al pensiero da cui trae origine.

Quindi allo studente, riguardo all'eventuale impasse iniziale, c'è un solo consiglio da dare: decidersi, iniziare, quasi imporselo. Non aspettare di avere le idee chiare per poi cominciare. Le idee si chiariranno passo dopo passo, rigo dopo rigo ... anzi è bene cominciare scrivendo a penna, almeno la prima pagina (certo, può essere un bell'impegno per chi non utilizzi altro che la tastiera del pc o dello smartphone). Poi, una volta strutturata, mettere tutto su pc e proseguire "tecnologicamente". L'idea si chiarirà progressivamente ... è importante, però, averla, l'idea.



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